Le piante ad alto fusto, necessitano
nel periodo giovanile di cure particolari quali: areazione
della parte basale, sarchiando e zappando il terreno attorno
al colletto e formando poi un tondello che ha la funzione
di accogliere l’acqua delle irrigazioni e di aumentare quantitativamente
l’assorbimento. Durante il periodo estivo, in cui lo squilibrio
idrico e’ maggiore, si deve procedere ad irrigazioni con una
quantità di acqua sufficiente per le necessità fisiologiche
delle piante. Concimazioni: all’aprirsi della stagione si
effettuerà una concimazione chimico ternaria a base di N.P.K.
più oligoelementi dose: gr. 200/400 circa per pianta; in autunno
con concime ternario 12-12-12 questo per far raggiungere alla
soluzione circolante nel terreno, la concentrazione qualitativa
e quantitativa ottimale in elementi nutritivi. La concimazione
chimica può essere ripetuta fino a 4 volte all’anno.
Trattamenti:
Primavera: Fungicida + insetticida in miscela secondo le dosi
indicate sulle confezioni a carattere preventivo da Aprile
a Giugno. Interventi a carattere curativo con prodotti specifici
e sotto stretto controllo fitosanitario da parte di agronomi.
A salvaguardia di tutto il patrimonio arboricolo si sono studiati
specifici interventi con macchine nebulizzatrici ad alto potere
ricoprente, con prodotti chimici d’avanguardia nella lotta
contro i parassiti e le crittogame o con interventi in endoterapia
al tronco e/o a livello radicale. Mediante una scelta appropriata
dei prodotti questi interventi possono avere sia un’azione
curativa che preventiva se eseguiti tempestivamente e considerando
le varie componenti del potenziale sviluppo dei parassiti.
Per l’esecuzione dei trattamenti e’ indispensabile personale
specializzato con particolare patentino per l’ impiego dei
presidi sanitari. Sono inoltre necessarie idonee precauzioni
per non arrecare danni a cose, persone, animali. Taglio di
ristrutturazione: non tutte le piante lo richiedono si tratta
in ogni caso di un un intervento particolare che varia nella
tecnologia di esecuzione di specie in specie. Tuttavia, possiamo
dire che più sovente riguarda le latifoglie, serve ad impostare
e mantenere una determinata conformazione vegetativa; a contenere
entro certi limiti lo sviluppo; a mantenere la pianta in uno
strato giovanile asportando i vecchi rami esauriti. E’ sufficiente
un intervento da effettuarsi nei mesi invernali, da eseguire
con personale specializzato.